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Ed ecco completato anche questo piccolo e scorrevole ricamo sul bavaglino, carino vero?





Vi lascio lo schema se volete ricamarlo anche voi.
Bacioni a tutte!


Curiosità sulla cravatta:

l suo nome deriva dal termine croato hrvat, che significa per l’appunto “croato”. Furono infatti gli ufficiali mercenari di un reggimento di cavalleria croato assoldati da Luigi XIV e giunti in Francia verso il 1660 a utilizzare per primi questo capo d’abbigliamento.
In realtà si trattava di una sciarpa colorata, che faceva parte dell’uniforme, e che era un’evoluzione dei fazzoletti colorati che le donne appendevano al collo dei propri cari in partenza per la guerra, come pegno d’amore e di fedeltà. Inizialmente chiamata “croatta”, da indumento militare si trasformò presto, per l’abilità e i successi della cavalleria croata, in accessorio simbolo dell’eleganza maschile. Con il successo e la sua diffusione, il nome si modificò dapprima in “crovatta” e quindi in quello definitivo.

Non camminare davanti a me, potrei non seguirti.
Non camminare dietro di me, non saprei dove condurti.
Cammina al mio fianco e saremo sempre amici.
Albert Camus


Un semplice ricamo a punto croce monocolore diventato un cuscinetto puntaspilli.




Grazie a tutte, al prossimo ricamo!


Buongiorno a tutte,
oggi vi faccio vedere alcuni bavaglini ricamati a punto croce e si vi piacciono, vi lascio anche gli schemi così potete farli anche voi.









Ciao a tutte, alla prossima!

Buongiorno a tutte,
oggi vi segnalo un oggettino simpaticissimo lavorato all'uncinetto:
un Mini Zainetto portamonete, portachiavi, portaburrocacao, porta... quello che volete voi!
Appena l'ho visto sul fresco e bellissimo blog di  Stefania   "Creatività Organizzata"    che seguo con interesse e che ringrazio perchè è sempre alla ricerca di novità, me ne sono innamorata subito e ne ho fatto un campione.
Molto soddisfatta del risultato  ho deciso di lavorarne ancora in diversi colori, (visto che ho dei mezzi gomitoli di cotone avanzato), la mia idea è di riempire questi mini zainetti di ovetti di cioccolato e regalarli come pensierino per la Santa Pasqua.




Ringrazio Mary J Handmade
per i video tutorial precisissimi e spiegati molto bene, il lavoro è stato divertente e veloce.





Ciao a tutte, un bacione.

Ed è passata anche l'Epifania che tutte le feste si porta via!
Se n'è andato un altro anno trascorso molto in fretta, purtroppo è finito il periodo più bello delle feste natalizie che saluto con un po' di tristezza, avrei voluto iniziare un'altra volta il mese di dicembre invece domani inizierò a togliere gli addobbi di Natale che coccolavano e scaldavano la casa.
Ma dobbiamo andare avanti, pensare positivo e tenerci sempre impegnati con la mente e con le mani.
Inizio il primo post dell'anno con un simpatico  schemino di Pippo Baby che ho ricamato a punto croce nell'inserto di tela Aida di un beauty case da neonato.
Nonostante la semplicità dello schema ho dovuto metterci molta attenzione e concentrazione nell'eseguirlo, odio le mezze crocette!





Se volete ricamarlo anche voi vi lascio lo schema trovato in rete

Ora vi saluto con una citazione del Grande Charlie Chaplin che mi piace tanto e vi auguro un sereno anno nuovo pieno di sole e creatività!


Buona giornata, al prossima ricamo.

Buongiorno a tutti,
In questo periodo di silenzio qualcosina ho fatto, ho ricamato alcuni sacchettini a tema natalizio, lavorato a maglia scarpine da neonato e con l' uncinetto ho fatto una sciarpa a punto traforato.
Mi dispiace di non ho avuto il tempo di fotografare i prodotti finiti e di fare i relativi post ma ero in ritardo con la consegna per l'inaugurazione del mercatino della mia parrocchia.
Ho fotografato solo queste scarpine di lana da neonata/o, sono buffissime e ci tenevo a farvele vedere visto che sono in tema con il Santo Natale.
Sono le classiche e semplici scarpine dei primi mesi di vita lavorate a ferri che  regalavano le zie, nonne o vicine di casa quando nasceva un bambino.
Sono bastati alcuni fili di lana bianca, nera, marrone scuro e rossa ed ecco qua la mia versione di Rudolpf la renna dal naso rosso!



E se avete un po' di tempo leggete questa simpatica storiella di Rudolph la renna col naso rosso pubblicata da
Favole e Fantasia

C’era una volta, al Polo Nord, una piccola renna  di nome Rudolph.
Era una renna piuttosto particolare perché il suo naso non era un normale naso da renna, nero e umidiccio, ma era un enorme naso rosso luccicante come una lampadina.
Per colpa di questo nasone incredibile, tutte le sue compagne non facevano che prender in giro il povero Rudolph.
La mamma cercava di consolarlo, ma tutto era inutile: Rudolph si disperava, piangeva e preferiva starsene in disparte, piuttosto che essere deriso.
In una fredda e nebbiosa sera di Vigilia, Babbo Natale era molto preoccupato: non sapeva proprio come fare a partire con la slitta!  C’era una nebbia così densa che non si vedeva ad un palmo dal naso.
Povero me – si disperava Babbo Natale - come farò a portare i regali ai bimbi che mi stanno aspettando? Che tristezza!”
Pensieroso Babbo Natale guardò le sue renne, che lo stavano a guardare tristi e mogie e lo sguardo gli cadde su Rudolph, il cui naso per la tristezza luccicava più del solito.
All’improvviso Babbo Natale si mise a cantare e a ballare come un matto, tanto che le renne pensarono che gli fosse andato di volta il cervello. Babbo Natale aveva avuto un’idea fantastica:
“Rudolph, piccolo mio, tu stanotte guiderai la mia slitta. Il tuo nasone rosso ci illuminerà la strada come un faro nella notte!”
Rudolph non sapeva cosa rispondere, temeva di non essere in grado di condurre la slitta in giro per il Mondo.
A questo punto le compagne di Rudolph si accorsero di essere state un po’ sciocche e iniziarono a incoraggiarlo, con applausi e salti. La slitta partì e la giovane renna portò a termine il suo compito. Grazie al suo naso luminoso, illuminò la strada e Babbo Natale riuscì a consegnare i regali a tutti i bambini.
Così il simpatico Rudolph entrò nelle grazie del buon Babbo Natale, che lo accolse con sé, e le renne, che da sempre erano state 8, diventarono 9. Il grosso naso rosso dell’ultima arrivata divenne un pregio nelle fredde notti di neve e nebbia.





Con questo post chiudo l'anno 2017 ringraziandovi per i vostri gentili commenti e per le vostre visite, vi auguro con tutto in cuore Buone Feste e tanta felicità e serenità a tutti.
AUGURI AUGURI AUGURI